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Anapo
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top
(latino)
«…praeterit et Cyanen et fontes lenis Anapi»
(italiano)
«…supera anche Ciane e le fonti del tranquillo Anapo»
Lmwbw'mwcaAnapo (mwcqin greco antico Άναποςmwcg?) è un mwcwfiume della mwdaSicilia orientale, che scorre in mwdqprovincia di Siracusa.
Contents
• Nome
• Note
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Nome
Il nome, in greco antico, significa mweqinvisibile e deriva dal fatto che in molti punti del suo percorso l'Anapo s'inmweggrotta nel sottosuolo, scomparendo alla vista. Ad esso è associato il mwewmito greco di mwfaAnapo.
Storia e geografia
Il fiume Anapo nasce nel territorio di mwhqBuccheri, dalle sorgenti di Guffari e dalla grotta dell'acqua, sul mwhgMonte Lauro, la cima più alta dei mwhwMonti Iblei (986mwia m mwiqs.l.m.). Lungo il suo percorso attraversa le gole di mwigPantalica e tutta la suggestiva vallata che dal fiume prende il nome, scende poi per l'irrigua pianura di mwiwSiracusa, attraversa il Pantano Grande, ora prosciugato, e si versa nelle acque del mwjaPorto Grande di Siracusa a fianco del mwjqCiane – breve fiume che, alimentato da una mwjgfonte della stessa acqua dell'Anapo, è conosciuto in tutto il mondo per la mwjwpianta di papiro che qui cresce spontaneamente lungo le sponde – e del mwkaMammaiabicacite-ref-1[1]cite-ref-anapo-2-0[2].
Le sue acque sono state sfruttate sin dall'epoca greca per alimentare l'acquedotto di Siracusa, grazie alla costruzione dell'mwmgacquedotto Galermi, opera scavata nella roccia viva e lunga circa 22mwmw km. Grazie alla sua costruzione la città poté avere già da allora, garantita una ottima quantità di acqua. Anche oggi le acque dell'Anapo vengono sfruttate dall'mwnaacquedotto cittadino e nelle campagne circostanti per mwnqirrigazione. Infine nei pressi di mwngSolarino, in territorio di mwnwPriolo Gargallo, è attualmente presente una mwoacentrale idroelettrica che ne sfrutta (tramite due bacini di contenimento) l'mwoqenergia cinetica delle acque per produrre mwogenergia elettrica.
Oggi la Valle dell'Anapo, già zona di interesse naturalistico, ospita un progetto del mwpaCorpo Forestale della mwpqRegione Siciliana che mira alla creazione di una riserva biogenetica.
Il fiume Anapo nella letteratura
Nel mwqa1626 mwqqPietro Della Valle visita il fiume, anche se erra nel chiamarlo mwqgAlfeo, fornendo una delle prime descrizioni:
«Andammo a spasso con barca, ed a tirar d’archibugio nel famoso fiume Alfeo, il quale sbocca nel porto di Siracusa, dirimpetto giusto alle mura della città, passando poco prima sotto ad un ponte d’un solo arco, che pur in faccia alla città si vede […] Il fiume è piccolo assai, ed appena con piccola barca può entrarvisi, ed ha verdi ombrose e deliziose rive d’ogni intorno
.»
Il fiume Anapo, è stato citato anche nella letteratura, per esempio lo scrittore siciliano mwsqGiuseppe Antonio Borgese su di esso scrisse:
«
Sulle cui rive l'Arcadia Primigenia risuscita e trova la sua parola, le favole scendono agli uomini, ed essi senza fatica, quasi librandosi van loro incontro
»
(Borgesecite-ref-anapo-2-1[2])
Anche molti poeti e storici antichi hanno decantato il fiume Anapo: mwuaTucidide, mwuqPlutarco, mwugLivio, mwuwClaudio Eliano, mwvaSilio Italico e mwvqOvidio che narra del mito di mwvgAnapo a mwvwCiane, un racconto che ha come finale l'amore fra gli elementi della natura, narrato anche da mwwaGabriele D'Annunzio nelle mwwqmwwgLaudicite-ref-anapo-2-2[2].
mwzaSalvatore Quasimodo dedica al fiume la poesia mwzqL'Anapo:
mwzwAlle sponde odo l'acqua colomba,
Anapo mio; nella memoria geme
al suo cordoglio
uno stormire altissimo.
mwbaSale soavemente a riva,
dopo il gioco coi numi,
un corpo adolescente:
mwcamutevole ha il volto,
su una tibia al moto della luce
rigonfia un grumo vegetale.
mwdaChino ai profondi lieviti
ripartisce ogni fase,
ha in sé la morte in nuziale germe.
mwea- Che hai tu fatto delle maree del sangue,
Signore? - Ciclo di ritorni
vano sulla sua carne,
la notte e il flutto delle stelle.
mwfqRide umano sterile sostanza.
mwfwIn fresco oblio disceso
nel buio d'erbe giace:
l'amata è un'ombra e origlia
nella sua costola.
mwhaMansueti animali,
le pupille d'aria,
bevono in sogno.
Maupassant visitando Siracusa nel 1885 percorre il fiume Anapo:
«Quindi salgo subito in barca per andare a salutare, dovere di scrittore, i papiri dell'Anapo.
Si attraversa il golfo da una riva all'altra e si scorge, sulla sponda piatta e spoglia, la foce di un piccolissimo fiume, quasi un ruscello, in cui si inoltra il battello.
La corrente è forte e difficile da risalire. Un po' si rema, un po' ci si serve della gaffa per scivolare sull'acqua che scorre veloce tra due rive coperte di fiori gialli, minuscoli, splendenti, due rive d'oro.
Vediamo canne sfiorate dal nostro passaggio che si piegano e si rialzano, poi, con gli steli nell'acqua, degli iris blu, di un blu intenso, sui quali volteggiano innumerevoli libellule dalle ali di vetro, madreperlacee e frementi, grandi come colibrì. Adesso, sulle due scarpate che ci imprigionano, crescono cardi giganteschi e vilucchi smisurati, che legano insieme le piante terrestri alle canne del ruscello.
Sotto di noi, in fondo all'acqua, vi è una foresta di grandi erbe ondulate che si muovono, galleggiano, sembrano notare nella corrente che le agita. Poi l'Anapo si separa dall'antico Ciane, suo affluente. Procediamo tra le rive, aiutandoci sempre con una pertica. Il ruscello serpeggia con graziosi panorami di distese fiorite e attraenti. Un'isola appare infine, piena di strani arbusti. Gli steli fragili e triangolari, alti da nove a dodici piedi, portano in cima ciuffi tondi di filamenti verdi, lunghi, sottili e flessibili come capelli. Sembrano teste umane divenute piante, gettate nell'acqua sacra della sorgente da uno degli dei pagani che vivevano lì una volta. È il papiro antico.
I contadini, d'altronde, chiamano questa canna: parrucca.
Eccone altri più lontano, un intero bosco. Fremono, mormorano, si chinano, mescolano le loro fronti pelose, le urtano, paiono parlare di cose ignote e lontane.
Non è forse strano che l'arbusto venerabile, che ci portò il pensiero dei morti, che fu il custode della stirpe umana, abbia, sul suo corpo infimo di arboscello, una grossa criniera folta e fluttuante, simile a quella dei poeti?»
(Guy de Maupassant, Viaggio in Sicilia)
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ mwugmwuwmwvaL'alta Valle dell'Anapo: idrologia, su mwvqblasco.scammacca.name, Dipartimento di Botanica dell'mwvgUniversità di Catania. mwvwURL consultato il 14 maggio 2013 mwwa(archiviato dall'mwwqurl originale il 5 marzo 2016).
cite-note-anapo-22. ↑ mwyqmwygmwywAnapo: Brevi cenni storico - geografici, su mwzadigilander.libero.it.
cite-note-31. mw0amw0qPietro della Valle, mw0gmw0wViaggi di Pietro della Valle: il pellegrino, vol.mw1a 2, G. Gancia, 1º gennaio 1843. mw1qURL consultato il 14 ottobre 2016.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citerefsapere-itÀnapo, su sapere.it, De Agostini.
• mw5aL'ANAPO, il fiume di Pantalica, su pantalica.org. URL consultato il 18 agosto 2024.
• mw5gIl Fiume Anapo, su digilander.libero.it. URL consultato il 18 agosto 2024.
• mw6aFIUME ANAPO: il fiume di Pantalica, su archeologia.com. URL consultato il 30 marzo 2006 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2006).
• mw6gP.A.I. - Regione Siciliana, su sitr.regione.sicilia.it. URL consultato il 6 agosto 2017.